La stampa UV e prospettive dopo il FESPA 2023

Con la chiusura di FESPA Monaco, evento di riferimento nella stampa digitale, possiamo certamente dire che vi sono delle tendenze che si stanno consolidando ed emergendo in maniera abbastanza netta.

L’arrivo della tecnologia DTF Direct-To-Film, che ha superato la fase di adozione e si avvia a crescere abbastanza rapidamente e in maniera affidabile, con i tempi tecnici richiesti dallo sviluppo della parte hardware di questi progetti da parte dei grossi marchi e l’ottimizzazione del processo da rendere meno macchinoso e più pratico.

Il fattore sostenibilità, che assumendo un ruolo di rilievo sta andando oltre il classico schema dell’uso di materiali o inchiostri meno impattanti, ma che investe anche la parte sociale (quanto la tecnologia aiuta il benessere della collettività) e quella di crescita professionale e personale delle aziende (quanto la tecnologia permette la crescita dell’azienda e le sue capacità d’innovazione), di solito realizzata dai servizi complementari dei brand.

Altra tendenza che sta evolvendo in una forma nuova è la tecnologia di stampa con inchiostri UV, su cui vorremmo soffermarci, anche considerando il notevole lato applicativo di tale tecnologia.

Stampa UV ed effetti
Stampa UV ed effetti

 

 

 

 

 

La stampa UV. Tendenze e opportunità

La stampa UV è quella che ha preso più piede nell’ambito della stampa digitale di medio e grande formato, grazie all’estrema versatilità applicativa. Le previsioni di questa tecnologia indicano crescite che vanno dal 4.4% al 9.2%, a seconda degli osservatori.

La stampa UV si è ramificata abbastanza velocemente in due filoni principali: quello dedicato alla comunicazione visiva, dove sono principalmente richieste produzioni di metrature importanti di grafiche su pannello.

Il secondo è quello dedicato alla personalizzazione, anche la più estrema, dove più che la velocità conta la flessibilità di stampa sui diversi oggetti o superfici e l’inserimento in workflow di stampa esistenti.

Vediamo quello della personalizzazione.

La personalizzazione

Parliamo da anni della personalizzazione, che ormai si esprime in diversi ambiti e con diverse tecnologie. Se ci focalizziamo sulla personalizzazione di oggetti fatta con tecnologia UV, essa è diventata molto “democratica”, con soluzioni disponibili per tutti i tipi di budget e necessità di stampa.

Gli stampatori che vogliono diversificare la propria produzione possono affiancarla a tecnologie di personalizzazione tradizionali già in uso come la serigrafia o alla tampografia (molti stampatori digitali vengono da questi ambiti), scegliendo periferiche UV roll-to-roll, da banco o flatbed, che hanno un costo abbordabile e con la prospettiva di rientro dei costi abbastanza rapida e prevedibile.

La versatilità offerta da queste soluzioni è cruciale. Personalizzazione, infatti, significa non solo realizzare l’oggetto voluto dal cliente, ma avere la capacità umana e tecnologica di poter ascoltare e capire l’esigenza della clientela e poi realizzarla in-house, controllando qualità e tempi di produzione, dalle varie pezzature fino all’oggetto unico.

Prospettive di mercato nella personalizzazione

Se guardiamo alle prospettive di mercato globali della personalizzazione di oggetti con tecnologia, abbiamo una forchetta tra il 6.7% e il 9.4% di CAGR (Compound Annual Growth Rate – Tasso annuo di crescita composto) con una finestra temporale calcolata fino al 2029. Una previsione di crescita niente male, che deve essere presa come dato mondiale, ma che sicuramente è il riflesso di una tendenza.

Personalizzazione palline da golf per club con stampa UV
Personalizzazione palline da golf per club con stampa UV

 

 

 

 

 

 

 

Anche la preparazione di mockup e prototipi personalizzati nel packaging è un’alta opportunità interessante. Questo mercato presenta una prospettiva di crescita con un CAGR proiettato fino al 2027 pari al 6.6%.

Stesso discorso per la produzione di etichette personalizzate dove abbiamo un CAGR del 4.8% (proiezione fino al 2032). Parliamo di mercati molto grandi, dove tali crescite spostano volumi significativi di business.

Questi mercati stanno avendo diversi cambiamenti a causa della revisione delle tipologie d’imballaggio verso materiali più sostenibili e possono rappresentare un interessante mercato per la preparazione di prototipi o piccole produzioni.

Personalizzazione con UV di flaconi ed etichette
Personalizzazione con UV di flaconi ed etichette

 

 

 

 

 

 

 

Estensione del portafoglio tecnologico

C’è un interessante fenomeno in atto da un po’ di tempo relativo l’estensione del portafoglio tecnologico dello stampatore, dove l’acquisizione di tecnologie complementari ai classici eco-solvente, base acqua o sublimazione (per rimanere nell’ambito del grande formato) con come UV, resina, latex, DTF (Direct-To-Film) o DTG (Direct-To-Garment) permette di lavorare meglio su clienti esistenti con nuove proposte applicative e nel frattempo provare nuovi mercati con un rischio controllato.

Anche la stampa digitale offset e il mondo dei servizi di copisteria stanno virando verso l’acquisizione di tecnologie complementari come quelle di cui sopra e proporre soluzioni di materiale personalizzato ai propri clienti, per cui averne contezza e padronanza diventa fondamentale per lo stampatore.

Non ultimo, tornando alla tecnologia UV, l’interesse del mondo industriale, dove la personalizzazione è uno dei megatrend di settore e dove la facilità d’inserimento delle tecnologie UV nel workflow esistente gioca un ruolo cruciale nell’adozione in-house di queste tecnologie.

 

Alcuni effetti 3D con stampa UV e bianco di sfondo
Alcuni effetti 3D con stampa UV e bianco di sfondo

 

 

 

 

 

 

Per concludere

La tecnologia di stampa UV nel grande formato ha guadagnato una maturità tale da essere un investimento abbastanza sicuro per lo stampatore con ritorni di marginalità prevedibili, sia nell’ambito della comunicazione visiva che in quello della personalizzazione.

Che si voglia estendere il proprio parco tecnologico o fare un upgrade del prodotto in possesso, la valutazione di una periferica UV è sicuramente una delle azioni più consigliate per un piano di crescita della propria azienda in questo momento.

La stampa digitale nel 2022

Cosa succederà nel 2022 nella stampa digitale di grande formato e in generale nella comunicazione visiva? Cosa può essere lecito attendersi visto quello che è successo negli anni precedenti?

In questo articolo esploriamo alcune linee di tendenza generali  per condividere con gli operatori del settore cosa potrà accadere e come considerarlo in eventuali investimenti aziendali.

Uno sguardo alla parte economica

La presenza ancora attiva del Covid, il ritorno dell’inflazione e la carenza nella fornitura di materie prime sono parametri che impatteranno sul mercato della stampa digitale. L’inflazione in particolare dovrà essere tenuta d’occhio così come il costo dell’energia e dei beni primari (che può impattare anche sui supporti di stampa).

Per il tessuto italiano fatto principalmente di piccole e medie imprese, già provate dalla pandemia, la sfida derivante da quanto si articolerà soprattutto nell’aumento della produzione per far fronte all’aumento dei costi, una revisione dei prezzi al pubblico. Qundi anche la ricerca di nicchie di mercato con marginalità maggiori rispetto a mercati già consolidati. Secondo le previsioni, questa situazione economica dovrebbe durare fino alla metà del 2022.

Tuttavia, le agevolazioni fiscali messe in campo dal governo, e le facilitazioni del progetto Industria 4.0 offrono alle aziende la possibilità di continuare a investire in innovazione. Nella stampa digitale di medio e grande formato, sarà tuttavia essenziale continuare l’esplorazione di nuovi segmenti di mercato e investire nella combinazione di più tecnologie per ampliare l’offerta del portafoglio di applicazioni grafiche da offrire alla clientela.

Un mondo ibrido ed effervescente

La pandemia ha spinto molto sulla digitalizzazione e nell’uso delle risorse disponibili in rete. Soprattutto nel B2B, la fruizione di contenuti pubblicati sul web (guide, articoli, video, casi studio) ha ampliato la conoscenza delle tecnologie da parte degli utilizzatori che si presentano oggi molto più consapevoli rispetto al passato.

Una delle guide offerte da Roland sulle differenti tecnologie
Una delle guide offerte da Roland sulle differenti tecnologie

Il mix tra eventi virtuali come webinar e dirette e quelli fisici (fiere ed eventi) ha definito i primi come momenti esplorativi per una prima selezione e i secondi come momenti di finalizzazione e di relazione. Tutto questo a vantaggio di una consapevolezza maggiore nelle scelte tecnologiche per le aziende di stampa e comunicazione visiva.

Ultimo, ma non meno importante, lo scenario che si presenta è caratterizzato da una iper-competizione, che non significa solo la comparsa di nuovi attori ma la necessità di preservare una flessibilità che le aziende devono strutturare per reagire velocemente e proattivamente alle richieste del mercato, sia evidenti che latenti, prima che lo facciano gli altri.

A questo proposito, marchi come il mio, Roland DG, e altri nomi della stampa digitale come HP, Mutoh, Mimaki, Epson, Summa, Canon, Agfa per citarne alcuni, devono offrire sia spunti per nuovi mercati da esplorare (nuove nicchie, nuove modalità applicative) sia la consulenza necessaria per aiutare gli stampatori a rimanere pronti a eventuali cambi in corsa richiesti dalle mutate esigenze del mercato (consulenze e supporto tramite i partner sul territorio).

Il 2022

Quando parliamo di futuro e di trend, si tende a immaginare cose che  spuntano improvvisamente fuori e producono un cambiamento.  In realtà non è quasi mai così.

I trend e le situazioni si creano e si consolidano nel tempo e diventano più visibili da un certo momento in avanti. Il loro modo di evolvere di solito ignora gli anni solari ma accelera o rallenta a seconda delle condizioni tecnologiche ed economiche.  Consideriamo allora ciò che sarà più probabilmente visibile e concreto nel 2022.

In generale, analizzando le previsioni dei vari report disponibili online, il mercato del Sign e della comunicazione visiva presenta una crescita media del 4,8% annua fino al 2026, che non è niente male, considerando anche l’impatto pandemico avuto e in essere.

Comunicazione Visiva e Sign

La situazione odierna sembra in alcuni tratti ricalcare quella post pandemica del 2020, quando dopo le restrizioni vi è stato un aumento nella produzione di grafiche per punti vendita per rinvigorire i messaggi e gli ambienti, in combinazione con quelle grafiche specificatamente create per indicare comportamenti e regole da tenere per evitare i contagi.

Queste ultime avranno bisogno di una revisione e aggiornamento, per cui saranno ancora fonte di business nel 2022. Per la comunicazione visiva,  avremo ancora chiusure e aperture che dipendono dal numero dei contagi. Tuttavia, proprio per far emergere il punto vendita, l’evento o l’attività, la comunicazione visiva giocherà un ruolo fondamentale, soprattutto con idee wow e di qualità.

Grafiche da muro (wall graphics), banner da interni ed esterni, bandiere, display POP/POS, grafiche da pavimento e personalizzazione di flotte aziendali, giocheranno un ruolo importante.

Queste proposte grafiche dovranno far parte dell’offerta alla clientela per rendere l’accoglienza indimenticabile e nel rispetto delle norme, magari prevedendo nelle offerte già diverse versioni a seconda delle stagionalità (es. primavera/estate), degli eventi concomitanti (sport, promozioni, ricorrenze).

Un esempio di banner
Un esempio di banner

Servizi di progettazione e design

Proprio la necessità di proporre grafiche che abbiano un impatto sulle persone, una delle tendenze nel modo della stampa e della comunicazione visiva è quella di offrire servizi di progettazione grafica e design.

Se fino ad oggi questi servizi erano dati quasi gratis, contando principalmente sul business generato dal prodotto stampato, il livello di competizione e la specializzazione richiesta porta necessariamente ad offrire questi servizi a pagamento e parte integrante dell’offerta.

E’ ovviamente un processo educativo verso il cliente, ma che genera risultati sul lungo periodo e permette di valorizzare le competenze dell’azienda di stampa. La proposta grafica può passare con l’assunzione di grafici specializzati e designer oppure con accordi con agenzie esterne che possono offrire questo servizio agli stampatori.

Graphic Design
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La diversificazione delle tecnologie

Una delle tendenze principali, già visibili negli Stati Uniti da circa un paio d’anni e che sta giungendo anche qui da noi, è quella d’integrare più tecnologie all’interno delle aziende di stampa, per offrire un servizio più completo alla clientela ed evitare che essa debba rivolgersi a fornitori diversi.

Soprattutto nelle piccole aziende di stampa, questo aspetto diventa fondamentale per rimanere competitivi. Ma cosa significa diversificazione?

In poche parole, acquisire diverse tecnologie di stampa complementari e, partendo dal file del cliente, proporre diverse soluzioni di personalizzazione con differenti tecnologie e materiali.

Per esempio, stampa & taglio e tecnologia UV, per offrire la personalizzazione degli oggetti. Oppure laser e stampa UV, per creare oggettistica super personalizzata. E ancora tecnologie di stampa su abbigliamento, come trasferimento termico e DTG (stampa diretta su magliette e abbigliamento).

Avere queste tecnologie aumenta la competività e la professionalità della nostra azienda perchè permette di:

  1. Avere un’offerta completa ed evitare la dispersione della clientela
  2. Controllare l’intero processo di produzione e la qualità di stampa
  3. Essere flessibili per produzioni on-demand e cin tempi di consegna molto stretti
  4. Essere autonomi
Esempi di stampa & taglio
Esempi di stampa & taglio

La iper e micro personalizzazione

Tempo fa, Deloitte pubblicò un rapporto relativo al valore che la personalizzazione apporta e di come essa sia sempre più richiesta.

Mentre al tempo della ricerca questo trend diventava piano piano più marcato, la pandemia, lo sviluppo repentino dell’e-commerce e la consapevolezza tra le aziende di brandizzare il più possibile la loro presenza per distinguersi nel mercato, ha accelerato la necessità di personalizzazione, o di personalizzazione di massa, nel senso di renderlo disponibile per tutti, dalla t-shirt all’abbigliamento da lavoro.

Nel 2022, questa sarà una tendenza molto consolidata, da considerare assolutamente nelle attività di stampa.

La personalizzazione è uno dei trend con maggior crescita. Il web-to-print presenta una crescita del 7% annua, quello delle t-shirt ha una crescita attesa del 9,7% e l’e-commerce (dove gli oggetti personalizzati sono venduti) prevede una crescita del 14,7%.

Adesivi, oggettistica, promozionale, abbigliamento, packaging. Sono i settori dove la personalizzazione gioca un ruolo fondamentale, principalmente con le seguenti tecnologie, a cui abbiniamo le maggiori applicazioni:

  • Stampa & taglio – Per adesivi, etichette, personalizzazione di automezzi, moto, scooter, bici, materiale termo trasferibile su abbigliamento, decal.
  • Flatbed UV – Per oggetti promozionali, regali, pannelli, fotografie, contenitori, apparecchiature, strumenti musicali e oggettistica d’arredamento
  • DTG e trasferimento termico – Maglie, felpe, cappelli, borsoni, street-wear, athletic-wear, leisure-wear
  • Stampa UV roll-to-roll – Etichette, packaging (anche con effetti 3D e materici).
Esempi di produzione con una DTG Roland
Esempi di produzione con una DTG Roland

La decorazione d’interni

Sempre descritta come la “next big thing“, la decorazione d’interni con la stampa digitale di grande formato in realtà ha sempre faticato nel diventare un mercato interessante per gli stampatori. Ci sono difficoltà oggettive quali:

  • Trovare la clientela
  • La progettazione dell’arredo
  • Il contatto con i designer e gli architetti
  • Un vocabolario e una tassonomia differente

Tuttavia, le attività svolte sino a oggi di educazione di architetti e designer e la collaborazione tra essi e gli stampatori ha permesso di smussare i vari angoli e rendere la stampa digitale una solida alternativa per la decorazione d’interni. Viscom, per esempio, ha sempre promosso questa sinergia, grazie anche agli sforzi degli organizzatori e di Paola Silva Coronel per rendere più vicina la domanda del mercato  e l’offerta degli stampatori.

Il 2022 sembra un anno in cui la decorazione può diventare un mercato abbordabile per gli stampatori a patto che vi si dedichino delle risorse e si coltivino le relazioni con i progettisti.

Le risorse servono principalmente a stabilire e consolidare un contatto con i designer, gli studi di interior e gli architetti, nonché preparare un catalogo con le varie possibilità applicative. Poi magari dei micro eventi dove illustrare “de viso” le varie applicazioni e le modalità di consegna. Bisogna lavorare in sinergia con queste figure per massimizzare la resa.

A livello applicativo e di offerta parliamo di:

  • Rivestimenti con pellicole di superfici e mobili
  • Fine art (quadri su tessuto)
  • Wall graphic
  • Wall paper
  • Oggettistica
  • Floor graphic
  • Tendaggi, tovaglie, tende
  • Vetri e vetrine
  • Mobili personalizzati
  • Affreschi digitali

Le tecnologie disponibili (in questo casa stampa, stampa tessile, stampa UV), le certificazioni e i materiali rendono oggi il salto possibile per uno stampatore.

Un mercato, quello della decorazione, che ha margini di profitto molto più elevati della comunicazione visiva, con progetti sempre fatti ad-hoc, ritagliati sulle esigenze del cliente e di fatto non comparabili a livello di prezzo.

Esempi di personalizzazione d'interni
Esempi di personalizzazione d’interni

Web-to-print e E-commerce

Come citato prima, la proliferazione di e-commerce ha reso esplosivo il mercato dell’oggettistica personalizzata. Nuovi attori sono arrivati sul mercato offrendo di tutto tramite piattaforme specializzate come Etsy o Printify. Essi producono e vendono internamente oppure tramite piattaforme delegano a fulfillers che stampano e spediscono.

Gli stampatori hanno diverse scelte a disposizione, da valutare:

  • Lavorare come fulfillers per piattaforme esistenti
  • Creare il proprio shop online
  • Creare shop online per la clientela esistente
  • Gestire gli shop on line dei clienti, produrre e spedire per loro conto

Le ultime due opzioni sembrano quelle più profittevoli a livello di marginalità.

Creare shop per clienti esistenti significa fornire dei portali privati e customizzati dove il cliente può entrare, scegliere il materiale e inserire l’ordine.

Il catalogo è fatto sulla base delle esigenze specifiche del cliente (per esempio, un ristorante vedrà menu, camici per lo staff, tovaglie personalizzate, banner con offerte del giorno ecc.), con listino e termini di consegna concordati. E’ una soluzione presente nella piattaforma PerBiz di Roland così come in altre piattaforme.

I vantaggi sono quelli di poter programmare il lavoro e di conoscere poi in maniera organica e precisa i dati di consumo e le tempistiche di riordino della clientela.

L’altra opzione invece è un mix tra marketing digitale e servizi di stampa. Clienti come artisti, birrifici, influencer, fotografi, gruppi musicali, associazioni sportive, aziende vinicole, fiere, eventi, hanno l’esigenza di promuovere il loro marchio e di vendere merchandising.

Aiutarli a costruire un eshop e stampare poi tutta l’oggettistica può rappresentare un’interessante fonte di business dove si offre il servizio (il sito di e-commerce e la promozione sui vari canali social), la stampa e la consegna.

Qui è importante la sinergia con un’agenzia web, che si farà carico della parte di info-struttura mentre lo stampatore sarà il referente di progetto per il cliente.

L'e-shop PersBiz di Roland DG, creato per chi fa stampa digitale
L’e-shop PersBiz di Roland DG, creato per chi fa stampa digitale

La stampa industriale

La stampa industriale è un mercato complesso, ma pieno di opportunità. E’ una tendenza solida (dove addirittura si ipotizzano crescite fino al 18% annue), che nel 2022 sarà di nuovo un’ottima opportunità per le aziende di stampa.

Pensiamo al packaging, alla personalizzazione di apparecchiature o di parti di esse. Aggiungiamo il mondo del tessile, del fashion con richieste on-demand, dei prodotti di bellezza e del lusso.

Anche se la tendenza è qualla che le aziende produttrici portino la personalizzazione in-house, rimane sempre una buona fetta di industrie che esternalizzaono tale lavoro (per differenti ragioni: costi, competenze, flessibilità).

L’approccio dello stampatore deve essere consulenziale e disporre di un parco di tecnologie in modo da soddisfare le differenti esigenze delle aziende manufatturiere. Tecnologie principe sono l’UV, roll-to-roll, benchtop e flatbed, seguite dalla stampa tessile sublimatica, quella Direct-To-Textile e la stampa inkjet.

Possiamo anche citare lo sforzo che Print4All sta facendo per focalizzare le aziende in questa direzione, proprio mostrando la fattibilità di una concreta collaborazione tra stampa e industria.

Esempi di prototipazione packaging con effetti materici
Esempi di prototipazione packaging con effetti materici

Sostenibilità

La sensibilizzazione sui temi di sostenibilità si concretizzerà molto nel 2022. Ora sappiamo che le tecnologie di stampa hanno tutte degli aspetti che possono impattare sull’ambiente. Il lavoro dello stampatore sarà quello di minimizzare tali impatti, renderli gestibili, utilizzare materiali e certificazioni che comprovino l’impegno verso la sostenibilità.

Il PVC è un materiale ancora molto usato (e lo sarà per molto), così come lastre e pannelli. Però ci sono molte alternative offerte dai produttori a livello di materiali più green che sono sicuramente da testare.

Ai produttori di apparecchiature si possono chiedere le varie certificazioni, sia di prodotto (es. ROHS) che applicative (GreenGuard o OEKO-TEX).

In più, buone pratiche di riciclo o di smaltimento possono essere certificate e portate come prova concreta dell’impegno aziendale verso la sostenibilità e l’ambiente.

La certificazione Greenguard disponibile sugli inchiostri Roland
La certificazione Greenguard disponibile sugli inchiostri Roland

Per concludere

Aspettare che il cliente arrivi non sembra più una soluzione praticabile nel 2022. Così come non lo è non coltivare i clienti esistenti con nuove proposte e applicazioni.

Vista la mole d’informazioni disponibile in rete, oggi la clientela può tranquillamente fare le sue scelte senza che noi ne siamo a conoscenza e trovare altri fornitori che hanno una presenza più puntuale sul web.

In più, se non si è proattivi nella ricerca e nella proposta, alcuni trend importanti e domande latenti possono sfuggire, con un danno all’azienda.

Curare e valorizzare la propria proposta e la presenza, sia online che offline, diventa elemento distintivo per uno stampatore. Così come, a piccoli passi, cominciare a cavalcare i trend che abbiamo descritto sopra.

Nulla tuttavia è scritto nella pietra, soprattutto in questi periodi. D’altro canto, se ci sono periodi in cui prendere decisioni differenti oppure osare qualcosa di nuovo, sono proprio questi.

Allora buon lavoro e buon 2022!