Questo articolo fa parte di “Back to Basic”, una serie pensata per chi lavora nella stampa digitale, nella comunicazione visiva, e nella personalizzazione grafica di oggetti. Se vuoi capire come funziona davvero l’Intelligenza Artificiale, partendo dalle basi e senza fronzoli, qui sei nel posto giusto: linguaggio diretto, esempi concreti, zero fuffa.
Sì, lo so. Mi rendo conto che probabilmente hai già sentito parlare di Intelligenza Artificiale un po’ dappertutto. Forse anche da me, tempo fa. E magari ti sei detto: “Interessante, ma non fa per me.” Troppa roba complicata, troppo lontana da me, chissà quali risorse ci vogliono, chissà quanto è complessa o costosa.
Osservazioni giuste, che ogni buon imprenditore fa in maniera reattiva. Però ti dico una cosa: l’AI ti è più vicina a te di quanto pensi. Non serve essere programmatori, né esperti di Silicon Valley. L’IA è già diventata una commodity e oggi basta un browser e un pizzico di curiosità.
Ho deciso quindi di scrivere questa serie per tornare alle basi. Per fare ordine, per tagliare il rumore. E per aiutarti – davvero – a capire come questi strumenti possono diventare un supporto concreto nel tuo lavoro di ogni giorno. Niente hype, niente fuffa. Solo roba utile, da usare subito.
Cos’è (davvero) l’AI
L’AI è un insieme di tecnologie che permettono alle macchine di fare cose che, fino a ieri, solo le persone potevano fare: scrivere, riassumere, creare, decidere. Mi piace anche molto la definizione di Demis Hassabis, Co-Founder e CEO di Google Deep Mind che dice “L’IA è la scienza che crea macchine intelligenti”. Ed è uno che di innovazione se ne intende.
L’AI generativa, come ChatGPT, è come un collega virtuale che ha letto miliardi di testi e sa restituirti risposte, idee e contenuti in pochi secondi. Generativa appunto, perché genera nuove cose.
Non è perfetta. Non capisce il mondo come lo capiamo noi. Ma può essere un assistente formidabile se sai come usarla.
Perché se ne parla ovunque
Perché oggi l’AI è diventata accessibile. Seriamente. Non serve installare nulla. Non serve saper programmare. Basta chiedere.
Perché è un cambio di paradigma, come Internet negli anni 2000, ma molto di più. Cambia il modo in cui lavoriamo, pensiamo, comunichiamo.
Perché non riguarda solo la finanza o la medicina. Riguarda anche te, che ogni giorno inventi, comunichi, proponi, crei.
Cosa c’entra con la stampa
La stampa oggi non è più solo tecnica. Oltre quella, c’è anche il servizio, il contenuto, l’esperienza, la presenza, la nostra storia.
E allora ecco dove l’AI può aiutarti:
- scrivere un’e-mail commerciale in modo più efficace.
- generare idee per nuovi prodotti o applicazioni creative.
- spiegare un servizio a un cliente in modo più chiaro.
- creare testi per brochure, siti, post social.
- valorizzare la tua storia e i tuoi successi.
- aggiungere valore al tuo team.
L’AI non ti sostituisce. Ti alleggerisce. E ti potenzia.
Mini-esperimento: provalo ora
Apri ChatGPT (collegati qui chat.openai.com, se non hai un account crealo. È gratis e veloce) e incolla questo prompt:
“Scrivi una breve e-mail per proporre il nostro servizio di stampa di grande formato a un cliente del settore retail. Il tono deve essere professionale ma cordiale.”
Poi chiedigli: “Fammi anche la versione per un cliente del settore food.” O magari: “Scrivimi anche un post per Facebook con lo stesso messaggio.”
Gioca. Sperimenta. È così che si inizia.
That’s all folks (per questa puntata)
Non devi diventare un esperto di AI. Devi solo iniziare a giocarci.
Nel prossimo articolo vediamo insieme come usarla per scrivere testi migliori (più veloci, più efficaci) per il tuo lavoro quotidiano. Intanto, se hai provato il prompt, scrivimi: sono curioso di sapere com’è andata.\
Back to Basic è una serie pensata per stampatori che non hanno ancora considerato l’IA come alleato: esempi pratici, linguaggio diretto, semplice ma non banale.